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QUE BOM
Il nuovo disco di Stefano Bollani
dal 25 maggio 2018
QUE BOM

QUE BOM è il nuovo album di brani inediti dal dna brasiliano del pianista e compositore Stefano Bollani, a dieci anni dal grande successo del disco Carioca. 

Accanto a lui grandi rappresentanti della musica brasiliana come Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria e Armando Marçal alle percussioni. Artisti molto amati da Bollani che già avevano preso parte al progetto di Carioca e che qui sono in compagnia di un altro percussionista, il giovane e talentuosissimo Thiago da Serrinha.

Il disco QUE BOM si avvale anche della collaborazione di ospiti di pregio che hanno firmato alcuni brani:  Caetano Veloso, João Bosco, Jaques Morelenbaum e Hamilton de Holanda.

Il legame tra Stefano Bollani e il Brasile è profondo e prezioso. Del 2007 è il grande successo dell’album e tour Carioca - che vendette più di 70.000 copie. Sempre nel 2007 il pianoforte a coda di Bollani suonò nel mezzo della favela di Pereira de Silva. Prima di lui era entrato a suonare il piano in una favela solo Antonio Carlos Jobim.

La confezione del CD, un elegante e raffinato DigiSleeve a 6 lati con un booklet di 8 pagine, contiene i testi delle canzoni con Caetano Veloso e João Bosco, le foto della sessione di registrazione di Rio di Vinícius Giffoni e le straordinarie immagini dal Codex Seraphinianus dell'artista e designer italiano Luigi Serafini.

QUE BOM, in uscita per la nuova etichetta di Stefano Bollani il 25 maggio del 2018, darà vita ad un tour internazionale durante l’estate del 2018.


GALAPAGOS
in anteprima il nuovo brano inedito che anticipa il disco QUE BOM
in digitale dal 27 aprile 2018
GALAPAGOS

In anteprima uno dei pezzi che fanno parte di QUE BOM, il nuovo attesissimo album di brani inediti dal dna brasiliano che arriva dopo dieci anni dal grande successo del disco Carioca. Nel video di accompagnamento si intravvedono alcuni dei musicisti che hanno partecipato al progetto tra cui Caetano Veloso e João Bosco, Hamilton de Holanda e Jaques Morelenbaum.

QUE BOM uscirà in Italia e in tutto il mondo il 25 maggio 2018.

Interamente autoprodotto da Stefano Bollani, è il primo album pubblicato dalla sua nuova etichetta ALOBAR e darà vita ad un tour estivo internazionale. 

Galapagos prende il nome dal romanzo di Kurt Vonnegut del 1985 “Un capolavoro ambientato in un mondo del futuro in cui ci si ricorda di com'era fatto il genere umano, quegli uomini ‘dai grandi cervelli’ che portarono quasi alla rovina il pianeta”.


QUE BOM
un nuovo disco dalle sonorità brasiliane
in uscita a maggio 2018
QUE BOM

Dopo il grande successo dell'album Carioca del 2007, Stefano Bollani torna alle sonorità brasiliane con QUE BOM, disco di inediti in uscita a maggio e in tour mondiale dall'estate 2018. 

Accanto a lui grandi rappresentanti della musica brasiliana come Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria e Armando Marçal alle percussioni. Artisti molto amati da Bollani che già avevano preso parte al progetto di Carioca e che qui sono in compagnia di un altro percussionista, il giovane e talentuosissimo Thiago da Serrinha.


DIALOGHI TRA ALIENI
Il nuovo libro di Stefano Bollani
dal 4 Settembre 2017
DIALOGHI TRA ALIENI

Nelle librerie dal 4 settembre 2017, Dialoghi tra alieni è un libro edito da L’Arte di Essere & Trigono Edizioni che raccoglie le conversazioni di Stefano Bollani con Mauro Biglino, Anne Givaudan e Igor Sibaldi.

Un viaggio attraverso storia, religione, filosofia, fisica e scienza, per far luce sui tanti misteri che ancora sfuggono alla nostra comprensione: dall’esistenza di dimensioni e universi paralleli alla presenza di vita su altri pianeti.

Lo stesso concetto di "alieno" viene indagato con uno sguardo nuovo e diviene in questo libro pretesto per la più emozionante delle esplorazioni, quella alla scoperta di noi stessi e del nostro universo interiore.

Un libro davvero unico nel suo genere, che per la prima volta riunisce insieme quattro personalità di primo piano nei rispettivi ambiti: il compositore e pianista Stefano Bollani, il filosofo e filologo Igor Sibaldi, l’esperto di testi sacri Mauro Biglino e la ricercatrice francese Anne Givaudan.

Dialoghi Tra Alieni
Conversazioni su universi vicini e lontani
Stefano Bollani incontra Mauro Biglino, Anne Givaudan, Igor Sibaldi.
Pagine 164
Formato: 12x16
Data di pubblicazione: 4 settembre 2017
Edito da L’Arte di Essere & Trigono Edizioni


MEDITERRANEO
Il nuovo disco di Stefano Bollani
dal 27 ottobre 2017
MEDITERRANEO

Il pianoforte di Stefano Bollani accompagnato dal Danish Trio, Vincent Peirani e 14 elementi della Filarmonica Berlinese rivisitano il repertorio classico da Puccini a Monteverdi e Leoncavallo, passando per Rossini e Morricone. Un insolito e affascinante omaggio alla grande tradizione musicale italiana. 

Rivisitare in chiave jazzistica alcuni capolavori del repertorio classico italiano è l’idea da cui nasce Mediterraneo, il nuovo straordinario album di Stefano Bollani in uscita venerdì 27 ottobre per ACT.

Mediterraneo è un live, registrazione dell’applauditissimo concerto che Stefano Bollani ha tenuto nella prestigiosa Sala Grande della Berliner Philamornie il 12 giugno 2017. A suonare un insolito gruppo musicale di altissimo livello composto da una matrice jazz rappresentata, oltre che dal piano di Bollani e dai componenti del suo Danish Trio - Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria - dalla fisarmonica di Vincent Peirani e da quattordici musicisti da camera dell’Orchestra Filarmonica di Berlino che qui non inseguono solo un suono colto, ma si dimostrano anche raffinati improvvisatori. Dirige il norvegese Geir Lysne curatore anche degli arrangiamenti, che già aveva collaborato con Bollani in Big Band.

Il risultato è un’occasione musicale unica, nata da un’idea di Siggi Loch, patron della ACT, etichetta leader tra le indipendenti di jazz nel mondo che ha letteralmente incantato una platea gremita (oltre 2200 persone) ed entusiasta. L’inedita collaborazione tra Bollani e Peirani, fisarmonicista tra i più acclamati nel giovane jazz francese, accentua il tocco mediterraneo dell’ensemble soprattutto quando tiene le fila dei noti temi di Morricone.

La grande tradizione italiana attraversata da questo lungo viaggio musicale che travalica confini di genere e di età, dimostra qui tutta la sua vitalità e modernità e testimonia come la sua pura pienezza rimanga sempre centrale nel nutrire diversi e molteplici patrimoni.