Nato a Milano il 5 dicembre 1972, all’età di sei anni comincia a studiare pianoforte. Esordisce professionalmente a quindici anni. Studia jazz con Luca Flores, Mauro Grossi e Franco D’Andrea. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 sotto la guida del maestro Antonio Caggiula e una breve esperienza come turnista nel mondo della musica pop (con Raf e Jovanotti, fra gli altri) si afferma nel jazz, salendo sui palchi più prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, dal Barbican di Londra e la Salle Pleyel di Parigi fino alla Scala di Milano) e collaborando con grandissimi musicisti tra cui Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz, Chick Corea, col quale ha dato alle stampe il disco live Orvieto (ECM, 2011) e poi ancora Gato Barbieri, Bill Frisell, John Abercrombie, Pat Metheny, Bobby McFerrin, Sol Gabetta, Fred Hersch, Martial Solal, Chano Dominguez, Chucho Valdés, Gonzalo Rubalcaba, Uri Caine, Diego Schissi, Igudesman & Joo, Miroslav Vitous, Aldo Romano, Jimmy Cobb, Roy Haynes, Michel Portal, Luis Bacalov, Riz Ortolani

Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996 – e da allora mai interrotta – con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben tredici dischi. I più recenti: Tati (ECM, 2005), in trio con Paul Motian alla batteria, (disco dell’anno per l’Académie du jazz francese), The Third Man (ECM, 2007), (miglior disco dell’ anno per la rivista americana “Allaboutjazz” e per l’italiana “Musica Jazz”) e New York days (ECM, 2008), in quintetto con Mark Turner, Larry Grenadier e Paul Motian (disco dell’anno per “Musica Jazz”).

Il referendum dei giornalisti della rivista specializzata “Musica Jazz” lo proclama miglior nuovo talento del 1998; in quel periodo, mentre guida il proprio gruppo, L’orchestra del Titanic, si lancia nella realizzazione di un disco-spettacolo in omaggio alla musica leggera italiana degli anni ’30-’40 (Abbassa la tua radio con Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto e tanti altri cantanti e musicisti).

Negli anni collabora, live e in studio, con musicisti sperimentatori e ‘di frontiera’ (Hector Zazou, Giovanni Sollima, Elliot Sharp, Zeena Parkins, Sainhko Namcythclack), ma presta il suo pianoforte anche al mondo della canzone (Elio e le storie tese, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, Massimo Ranieri, Johnny Dorelli, Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Paolo Benvegnù, Joe Barbieri, Bandabardò, in particolare Irene Grandi, con la quale realizza il disco Irene Grandi e Stefano Bollani (Carosello, 2012).

Particolarmente fuori dai canoni risultano alcuni suoi lavori come La gnosi delle fanfole, nel quale mette in musica le surreali poesie di Fosco Maraini insieme al cantautore Massimo Altomare (1998); Cantata dei pastori immobili, oratorio musicale per quattro voci, narratore e pianoforte, realizzato su testi di David Riondino (2004); il disco di canzoni scandinave Gleda (Stunt Records, 2005), realizzato in Danimarca in compagnia di Jesper Bodilsen al basso e Morten Lund alla batteria, due musicisti con cui dal 2004 ad oggi forma un trio affiatato.

È produttore artistico e arrangiatore di un disco del cantautore Bobo Rondelli (Disperati intellettuali ubriaconi, Arroyo, 2002), grazie al quale ha vinto il ‘premio Ciampi’.

Per la prestigiosa etichetta francese Label Bleu realizza quattro dischi a suo nome: un omaggio allo scrittore Raymond Queneau, registrato in trio con Scott Colley e Clarence Penn (Les fleurs bleues, 2002), un disco in completa solitudine (Småt småt, 2003, segnalato dalla rivista inglese “Mojo” come uno dei migliori dieci dischi jazz dell’anno), un disco per trio jazz e orchestra sinfonica con Paolo Silvestri ad arrangiare e dirigere l’Orchestra Regionale Toscana (Concertone, 2004), un doppio album (I visionari, 2006) col suo nuovo quintetto piu’ Mark Feldman, Paolo Fresu e Petra Magoni come ospiti.

Ideatore della rassegna Vivere Jazz Festival di Fiesole (FI), ne è stato direttore artistico dal 2005 al 2007.

Le sue produzioni più recenti sono Big Band! (Verve, 2013), con la NDR Big Band di Amburgo diretta e arrangiata da Geir Lysne, disco vincitore dell’’ECHO Preis’ 2013; Joy In Spite Of Everything (ECM, 2014), disco dell’anno per la rivistaMusica Jazz”; Sheik Yer Zappa (Decca black, 2014), live dedicato alla musica di Frank Zappa; Arrivano gli alieni (Decca black, 2015), nel quale si cimenta per la prima volta anche come cantautore; Napoli Trip (Decca, 2016) con molti musicisti fra cui Daniele Sepe, Manu Katché e Jan Bang; Mediterraneo (ACT, 2017), live a Berlino con Jesper Bodilsen, Morten Lund, Vincent Peirani e membri della Berliner Philarmoniker, arrangiamenti di Geir Lysne.

Nel maggio 2018 è uscito Que Bom, primo disco della sua etichetta discografica Alobar. Composto da brani inediti e interamente registrato a Rio, vede la partecipazione fra gli altri di Caetano Veloso e João Bosco.

Il secondo disco targato Alobar è Piano Variations on Jesus Christ Superstar (2020), un omaggio alla rock opera di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice.

La sua curiosità lo ha portato spesso a salire sul palco in veste di moderatore/intervistatore a fianco di scrittori e pensatori come Rupert Sheldrake, Corrado Malanga, Mauro Biglino, Anne Givaudan, Igor Sibaldi.

 

EDITORIA

Nel 2006 l’editore Baldini e Castoldi Dalai ha dato alle stampe il suo romanzo La sindrome di Brontolo.

Mondadori, nel gennaio 2013, pubblica il suo libro Parliamo di musica. Nel 2015, ancora per Mondadori, esce Il monello, il guru, l’ alchimista e altre storie di musicisti.

È apparso come personaggio, col nome di ‘Paperefano Bolletta’, in tre storie a fumetti del settimanale “Topolino”, rivista di cui è stato ufficialmente nominato Ambasciatore.

Nel 2017 la Trigono edizioni pubblica Dialoghi tra alieni, conversazioni su universi vicini e lontani che Bollani firma insieme a Mauro Biglino, Anne Givaudan e Igor Sibaldi.

È autore di prefazioni per libri di George Martin, Tom Robbins, Robert Anton Wilson, Ricardo Tristano Tuls e altri.

 

RADIO E TV

Nel 2005 è ospite fisso nel programma televisivo di RaiUno Meno siamo meglio stiamo, di e con Renzo Arbore.

È ideatore e conduttore, insieme a David Riondino e Mirko Guerrini, della trasmissione musicale Dottor Djembè, che va in onda su Radio Rai 3 dal 2006 al 2012 (‘Premio Microfono d’ argento’ 2007, ‘Premio Satira Politica di Forte dei Marmi e Volterra Gusto’ 2010). Da quella esperienza è nato un libro-cd, Lo Zibaldone del Dottor Djembè (Baldini Castoldi Dalai, 2008), ironica presa in giro del mondo della cultura ‘alta’. È nato poi anche uno special televisivo di tre puntate (Buonasera Dottor Djembè) andato in onda su Rai3 nel giugno 2010.

Dal gennaio 2009 sue sono le sigle del palinsesto di Radio Rai 3.

Nell’ottobre 2011 è ideatore autore e conduttore delle sei puntate della trasmissione tv Sostiene Bollani che va in onda su Rai3. Al suo fianco Caterina Guzzanti, Jesper Bodilsen, Morten Lund e molti ospiti. La trasmissione vince il premio ‘Ideona’ dell’ANART, associazione autori radio televisivi.

Una seconda edizione va in onda, sempre su Rai3, nel 2013.

Nell’autunno 2016 realizza per Raiuno sette puntate di un late night show dal titolo L’importante è avere un piano. Al suo fianco c’è Valentina Cenni nelle vesti della fata del sonno e un nutrito elenco di ospiti musicali.

Il festival di Sanremo 2013 lo vede ospite speciale insieme a Caetano Veloso.

Nel gennaio 2020 inaugura ufficialmente su Raiuno l’anno di Matera capitale europea della cultura insieme a Gigi Proietti.

 

TEATRO

Collabora con numerosi artisti in ambito teatrale, dalla Banda Osiris (nello spettacolo Guarda che luna!, 2002-2004, insieme a Rava, Gianmaria Testa e altri e in Primo piano, 2005-2006), fino ad attori come Marco Baliani, Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Giuseppe Battiston e soprattutto Lella Costa (per la quale firma le musiche di tre spettacoli, Alice: una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze, tutti per la regia di Giorgio Gallione).

Divide il palco con importanti personaggi del mondo dell’arte tout court come Fernando Arrabal e della danza contemporanea come Roberto Bolle, Raffaella Giordano e Mauro Bigonzetti (che ha realizzato un balletto sul suo Concertone per il teatro di Stoccarda).

Scrive le musiche per Antigone di Cristina Pezzoli, messa in scena al Teatro Greco di Siracusa nel 2013 e per Wonderland di Daniele Ciprì (2016), produzione del Teatro Stabile di Bolzano.

Membro onorario del Collegio Italiano di Patafisica, è co-autore e attore nello spettacolo teatrale realizzato insieme a sua moglie Valentina Cenni, La regina dada.

 

CLASSICA

In ambito classico si esibisce come solista con orchestre sinfoniche come Gewandhausorchester di Lipsia, Concertgebouworkest di Amsterdam, Toronto Symphony Orchestra, Danish National Symphony Orchestra, Orchestre de Paris, Orchestre National de Lyon, Filarmonica della Scala di Milano, Santa Cecilia di Roma al fianco di direttori come Zubin Mehta, Kristjan Järvi, Daniel Harding, Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, Leonard Slatkin, James Conlon, Jan Latham-Koenig (con cui ha inciso il Concert Champêtre di Poulenc per l’etichetta inglese AVIE Records insieme all’Orchestra Filamornica ‘900 del Regio di Torino), e soprattutto Riccardo Chailly, con il quale a Lipsia incide Rhapsody in Blue (e Concerto in fa) di Gershwin in un disco uscito nel settembre 2010 per la Decca Italia ed entrato nelle classifiche generali (disco di platino, più di 70.000 copie vendute).

Nel 2012 incide il cd Sounds of the 30s (tra cui il Concerto in sol di Maurice Ravel), sempre insieme alla Gewandhaus di Lipsia e al Maestro Chailly.

Nel 2013 esce il DVD George Gershwin – Live alla Scala registrato alla Scala di Milano con il Concerto in fa diretto da Chailly.

Ha composto tre concerti per pianoforte ed orchestra: Concertone (2004), Concerto Azzurro (2017) e Concerto Verde (2019).

 

IL BRASILE

Sempre più stretto negli ultimi tempi il suo legame con il Sudamerica. Dopo aver realizzato insieme a grandissimi musicisti brasiliani il disco Carioca, (disco d’oro), cui ha fatto seguito un DVD live, nel dicembre 2007 è stato il secondo musicista nella storia del Brasile, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro.

Collabora con molti artisti, in particolare Hamilton De Holanda (con il quale registra un live dal titolo O Que Será (ECM, 2013), uno dei migliori dischi dell’anno secondo la rivista americana “Downbeat”) ma anche Chico Buarque, Egberto Gismonti, Marcos Sacramento, Zé Renato, Monica Salmaso, Nilze Carvalho, Ná Ozzetti, Jaques Morelenbaum, Toninho Horta, il gruppo Casuarina.

 

PREMI E RICONOSCIMENTI

Il referendum dei giornalisti della rivista “Musica Jazz” lo premia come miglior nuovo talento italiano nel 1998.

Nel 2003 a Napoli riceve il ‘Premio Carosone’ (artista al quale ha dedicato un piccolo libro-saggio, L’America di Renato Carosone, (Elleu editore, 2002); l’anno successivo la rivista giapponese “Swing Journal” gli conferisce il premio ‘New Star Award’ riservato ai talenti emergenti stranieri, per la prima volta assegnato a un musicista non americano. Per la label giapponese Venus Records pubblica cinque dischi alla testa di un trio che vede Ares Tavolazzi al contrabbasso e Walter Paoli alla batteria. (Uno di questi, Ma l’amore no, 2004, anche in veste di cantante).

Nel 2006 per la rivista “Musica Jazz” è il musicista italiano dell’anno; il disco dell’anno è il suo Piano Solo, uscito per la ECM.

Nel 2007 il referendum dei giornalisti della rivista americana “Downbeat” lo vede ottavo fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti.

I critici della rivista “Allaboutjazz” di New York lo votano fra i cinque musicisti più importanti dell’anno accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins.

In dicembre a Vienna gli viene consegnato lo ‘European Jazz Prize’, premio della critica europea, come miglior musicista jazz europeo dell’anno.

La regione Toscana nel 2008 gli conferisce il ‘Gonfalone d’ argento’.

Nel 2009 nell’ ambito del North Sea Jazz Festival in Olanda gli viene conferito il ‘Paul Hacket Award’.

Il Berklee College of Music di Boston gli ha consegnato nel 2010 la laurea honoris causa.

Nello stesso anno riceve il ‘Capri Global Artist Award’ e viene votato musicista dell’anno nel referendum di “Musica Jazz”.

Nel 2011 gli viene assegnato il premio ‘Fiorentini nel mondo’ e il ‘Los Angeles Excellence Award’ per la cultura italiana nel mondo.

Nel 2012 gli viene assegnato il premio ‘Milano per la musica’. Nello stesso anno nel referendum di “Downbeat” è settimo fra i pianisti.

In Germania gli viene assegnato il ‘Trier Jazz Award’ 2014. Nello stesso anno, Joy in spite of everything è disco dell’anno per “Musica Jazz”.

Nel 2016 viene insignito del titolo di ‘Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana’.

Nel 2019 viene fatto cittadino onorario di Napoli.