Stefano Bollani e Hamilton de Holanda si sono conosciuti nel 2009: due fantastici colibrì che volano e improvvisano insieme, rivestendo a turno il ruolo da leader. Più spesso il leader proprio non c’è; è la musica stessa che spinge i due strumenti ad andare (e danzare) dove e come vuole lei. L’energia che il duo sprigiona sul palco e il suo amore per la musica brasiliana si ritrovano nel disco live O Que Será (ECM, 2013).

Il pluripremiato musicista brasiliano de Holanda inizia la sua carriera a sei anni come prodigio del bandolim sulla TV nazionale, incantando 50 milioni di persone. Nel 2020 reinventa il tradizionale mandolino brasiliano a 8 corde: aggiungendo due corde in do basso e conferendo quindi una voce più profonda, fa evolvere questo strumento emblematico rispetto alla sua tradizione. De Holanda, profondo conoscitore della pletora di musiche popolari brasiliane, si considera “un esploratore musicale alla ricerca della bellezza e della spontaneità”. Questo lo rende il compagno perfetto per un duo con Bollani e viceversa.

Bollani ama, studia e suona la musica brasiliana fin dall’inizio del suo poliedrico percorso musicale, interiorizzandola appieno per renderla sua. Nel suo recente album Que Bom (Alobar, 2018), composto principalmente di suoi brani originali ispirati alla cultura musicale brasiliana, Bollani è accompagnato dalla stessa straordinaria sezione ritmica brasiliana del suo precedente progetto di grande successo, Carioca (2008), e dalle guest star Caetano Veloso, João Bosco, Jaques Morelenbaum e, ovviamente, Hamilton de Holanda.

Foto di Marcos Portinari.

Musicisti

Stefano Bollani – piano

Hamilton de Holanda – bandolim a 10 corde (mandolino brasiliano)